Dimentica i vecchi galeoni. La Cialtrona dei Mari è un galeone che sfida le leggi del possibile: uno scafo colossale, lungo il doppio di ogni altra imbarcazione, che fende le acque dei mari lasciando un enorme scia dietro di sé . Le sue vele sono nere e rosse a ricordare le ali di un corvo che oscurano il cielo, e il sangue a loro molto caro.è una delle navi più pesantemente armate , con cannoni imponenti e di ogni calibro su entrambe le fiancate. Quando i suoi cannoni vomitano fuoco, il fragore è tale da far tremare l’acqua attorno a sé.Sul ponte principale, inciso nel legno e nel ferro c’ è un vecchio circolo rituale , un tempo dominio del vecchio capitano, ora è un simulacro di potere dormiente che attende di essere risvegliato per scoprire cosa sia in grado di fare . È una nave che richiede un piccolo esercito per essere governata, una città galleggiante che odora di legno, polvere da sparo e cucina speziata .


Cabina del capitano


(per una descrizione più precisa della nave consultare il compendio)
I Mastini del Diavolo: Filosofia e Intenti
Non chiamateli malvagi, non lo sono mai stati. Sono stati dei rivoluzionari e ora pian piano si stanno accostando a quello che è un vero e proprio, ironicamente, concetto di marina di Approdo.
La schiavitù è vietata fra i Mastini , probabilmente una delle poche cose che fa andare su tutte le furie il capitano e molti membri della ciurma , il loro passato di lotta contro la tirannia è ancora ben radicato in alcuni di loro ed istintivamente l’ hanno sempre combattuta.
I Mastini sono uomini e donne che non giudicano qualcuno per la sua estrazione sociale o sesso; l’unica cosa che gli interessa sono la forza e il coraggio di difendere ciò che per ognuno conta davvero e la capacità di difendere un sogno o un compagno a costo della loro vita . A volte andare contro sé stessi equivale a morire e la libertà di essere ciò che si vuole è un qualcosa che ogni mastino sente sua. Questo non vuol dire essere stupidi , ottusi o che non si è pronti ad un compromesso ma certamente cercheranno sempre di rimanere più fedeli possibili a loro stessi e al loro credo.
La loro truce fama di cannibali era diventata un’arma psicologica nei mari di Daymart , cosa che oramai un po’ si è persa. La verità è più profonda: mangiare un pezzo del nemico è l’omaggio supremo alla sua forza; consumare il cuore di un compagno è un modo per non lasciarlo mai indietro veramente.
Non tutti i Mastini sono avvezzi a questa pratica o al sangue nero ed ogniuno rispetta la libera scelta dell altro “un compagno non è quello che ti dice cosa fare ma quello che c’ è quando le cose vanno male”
Il loro Sangue Nero risuona con la corruzione di Torok. Sentono il male che striscia nell’aria come un prurito sotto la pelle, una dote che li rende i segugi perfetti per questo mondo malato, ma che li costringe a una disciplina mentale ferrea. Devono essere più forti dell’oscurità che portano dentro, o diventeranno ciò che hanno giurato di distruggere. La loro casa è Approdo dei Popoli e le loro famiglie le altre ciurme che ci vivono , per essi sono disposti a diventare i mostri necessari a tenere lontani i veri mostri.
Il rito del sangue nero:
(la descrizione del rito è per far comprendere meglio la ciurma al giocatore che deve scegliere, è chiaramente un informazione OG che solo i membri della ciurma possiedono , quindi a meno che non assisti al rito o non ti viene descritto è un’informazione che non puoi avere in gioco)
Il cerchio rituale al centro del ponte viene allestito con i simboli cerimoniali disegnati dall’artista di bordo , mentre la nave scivola silenziosa sul mare di Yortik. La ciurma è schierata in un cerchio perfetto, nessuno parla, l’unico suono è il rumore del sartiame e il respiro pesante dell’incantatrice che si prepara .
“Non è un giuramento di parole, questo. Le parole volano via con la tempesta. Questo è un giuramento di midollo, di viscere e di fame.”
Il capitano si fa avanti verso Narset che tiene una coppa intarsiata di teschi e del rum al suo interno. Un taglio secco sulla mano e il sangue cola mischiandosi all’alcool.
Narset inizia a intonare parole arcane , una nenia che sembra provenire dalle profondità abissali, mentre mescola il contenuto del calice con una lunga bacchetta di metallo, il liquido inizia a ribollire senza calore. Il neofita si inginocchia al centro del circolo. Narset gli solleva il mento con dolcezza materna, ma i suoi occhi sono quelli di un predatore che ha puntato la preda.
“Bevi la nostra forza. Accetta la tua natura. Diventa il segugio che fiuta l’ombra, ma resta il padrone della tua carne.”
Quando il nuovo Mastino beve, il rum incendia i sensi e il sangue fa il resto. È un dolore sordo, un’invasione. In quel momento, il neofita cade in una trance profonda. È qui: nella mente del nuovo compagno, l’oscurità di Yortik smette di essere un nemico e diventa un paesaggio. Vede la sua Bestia interiore, sente il richiamo di qualcosa d’ oscuro ma grazie al legame con il ritualista e alla guida spirituale , impara a non sottomettersi.
Le Anime della Ciurma
Capitano Jake Bally: Un uomo che ha trovato la fede nel sangue e nell’acciaio. Brandisce Sventrasquali, la lama che racchiude , a suo dire, l’anima di sua “figlia”.Non è un capitano avvezzo agli ordini e tende a lasciare monto liberi i suoi uomini avendo piena fiducia in loro.
Narset, la strega dei mari: Colei che parla con le ossa. Dopo aver usato l’artefatto di Laoconte, la sua magia si è tinta di morte, ma la sua anima è rimasta pura. È l’Orca che protegge il branco, pronta a rianimare i caduti per impedire che altri muoiano.
Polena la Pantera: Maitresse , medico e primo ufficiale , usa la sua conoscenza della carne per curare e per punire. È lo scudo delle donne di Approdo, una donna che ha trasformato il potere sugli uomini in una forma di giustizia.“sono quella che stabilisce il prezzo alle tue voglie”
Gravik, il Gufo: L’Eroe di Prima Alba e quartiermastro dei Mastini. La sua mente è una scacchiera dove ogni mossa è calcolata per la difesa della propria casa. Se i Mastini sono il muscolo, Gravic è il nervo lucido che non dorme mai.
Kyria il Corvo: Giovane taumaturga. In lei risiede la speranza di una conoscenza che non distrugga, ma che ricostruisca. Ha dimostrato che molte volte l’intelletto vince sull’acciaio ma con chi è troppo stupido per capire è inutile sprecare parole .
Nero Biancapira : L’unico senza sangue nero fra i più vicini a Bally . È la bussola morale, sigillista e pistolero implacabile. È colui che tenterà in ogni modo di tenere la corruzione a bada e che al contempo terrà il dito sul grilletto pronto a porre fine alla sofferenza dei suoi compagni se mai dovessero cedere al richiamo di Torok.
Ludgar e Caluit: I nuovi arrivati. Il folle che sussurra all’ignoto e l’ex schiava che cerca di domare ciò che ha dentro. Sono le nuove scommesse, anime spezzate che cercano un posto dove non essere più vittime.
Flint il fagiano : Mighty mighty Flint pistolero e navigatore di bordo, è la macchietta comica della ciurma sebbene sia stato anche il primo a gettarsi al salvataggio del capitano e ogni mastino sa che farebbe lo stesso per ognuno di loro