Intersessione 17/04/2025 Zatarra, Sage, Narset, Ren, Polena
Dopo un lungo viaggio in nave, di circa un mese, decidiamo uno pseudo piano, dividendoci in due parti. Chantillon è a sud della Magocrazia, ma è un regno a sé, come Nosiras.

La città è vivissima, piena di taverne, luminosa, mercanti, tante navi ormeggiate, perlopiù mercantili, qualche nave da guerra non molto grande, della piccola marina della città.
Una di queste navi ci è venuta incontro per sapere chi siamo, mercanti, siamo passati senza problemi. Mentre il resto del gruppo si è fermato al porto, noi ci muoviamo verso la città.
Al porto c’è una ragazza in abiti marinareschi,lei graduata, con un ragazzo e una ragazza apprendisti, probabilmente sono della guardia del porto. Ci danno il benvenuto, ci chiedono i nomi.
Tizia: “Cosa vi porta in città?” Zatarra: “è una città così bella…”
Polena: “ma è vero che ha la forma di una medusa?”
Tizia: “ehm…no…ma è comunque bellissima come dicono, per la tassa per attraccare sono già stati informati i vostri compagni, perché i mercantili non pagano”
Polena: “Ci consiglia qualche posto interessante?”
Tizia: “per passeggiare la zona del mercato, di taverne ne è piena la città, la mia preferita è il Pelo d’oro.”
Sage: “è la più frequentata?”
Tizia: “no, ma si mangia molto bene. In centro poi ci sono biblioteche, chiese, quello che volete o per i bordelli…ci sono anche quelle”
Sage: “Le chiese a chi sono legate?”
Tizia: “generealmente ad un panteon di divinità, di chiese singole c’è Anya, Xun, Shadeen, sono tutte divinità buone” ( tranne Xun che stona un pò)
Zatarra: “Biblioteche?”
Tizia: “certo, anche delle accademie, non come la magocrazia, non siamo grandi fruitori di magia, qui deriviamo da un’altra etnia”
Polena: “che etnia?”
Tizia: “Sogni e ricordi, se una persona è consenziente, gli possiamo prendere i ricordi, ma è una pratica faticosa per noi e con ripercussioni e farlo senza consenso è perseguibile per legge”
Zatarra: “Movimentate ricordi?”
Tizia: “Beh siamo per lo più una città di porto e commercio, ma siamo specializzati anche in questo”
Sage: “e per i sogni?”
Tizia: “Come per i ricordi, ma ecco c’è chi ci si droga…” Zatarra: “interessante”
Tizia: “C’è anche chi li imbottiglia, li chiamano deseson”
Polena: “quindi c’è anche un… – bisbiglia e si avvicina – mercato nero?” Tizia balbetta e dice un secco NO
Polena: “ovvio, per evitarli eh”
ci inoltriamo, c’è odore di pane e spezie, molte bancarelle vendono di tutto, anche cose costose.
Zatarra cerca un posto isolato per parlare tra di noi.
Zatarra: “prelevano i ricordi…magari hanno portato Daniels, chissà cosa hanno trovato”
Polena: “o magari Daniels non è qui e sono passati a prelevare qualcuno che lo fa”
Zatarra: “sarebbe più facile portarlo qui” Polena: “magari si fa pagare di più”
Zatarra mentre ragiona si guarda intorno. “oh, no, Polena…Sage…Narset…sono circondato”
Polena: “MA! Non ti sei mai lamentato di stare tra le donne…”
Sage partirebbe dai luoghi di culto, visto che riguardano sogni e ricordi, zatarra eviterebbe i luoghi di culto proprio perché lì si perdono sogni e ricordi.
Polena chiede se Sage e Narset possono fare qualcosa di protezione per proteggerci, visto che andiamo proprio nella tana del lupo, ma per un rituale sono troppo poche. Possono disperdere eventuali incantesimi, mentre Sage, da sacerdote, può farci una protezione sacra.
In giro ci sono persone armate e armature leggere, o medie, in modo normale.
Ci sono alcune guardie.
Polena chiede alla Tizia una mappa, lei la disegna sul taccuino e indica di trovarle in vendita alle bancarelle. Indica una taverna dove trovare una mappa dettagliata della città. Ǫuindi raggiunge gli altri.
Zone povere vicino al porto, ma non sono così fatiscenti. Zone residenziali.
Come trovare questa gente?
Zatarra: “dipende da che mercato è. Se sono puttane da due soldi uno ci va di nascosto, se sono puttane d’alto bordo avranno il loro ritrovo e il loro giro”
Polena: “o magari cerchiamo rogna, dicendo di voler dimenticare qualcosa e magari viene da noi qualcuno che ci può aiutare”
Taverna il Pelo d’oro, non una bettola come siamo abituati. Ci accoglie un ragazzo giovane coi capelli all’indietro.
Ci sono ragazzi, età media.
Polena: “Ǫual è la bevanda tipica di Chantillon?”
Oste: “Whisky fatto con l’acqua cristallina di un torrente che scorre” Brindiamo ribadendo più volte le cose da dimenticare.
L’oste si avvicina e si interessa a Polena chiedendole che cosa vuole dimenticare, perché se vuole c’è un posto, e lo indica sulla mappa, dove possono togliere i ricordi e racconta aneddoti di storie brutte.
Sage: “come funziona? è magia?”
Oste: “Ǫualche generazione fa siamo stati gorgati da un’altra terra in cui era abitudine, poi col tempo è stata regolamentata”
Sage: “quindi non può essere insegnata?” Oste: “no, e direi per fortuna!”
Sage: “e come funziona?”
Oste: “Noi prendiamo i vostri ricordi e diventerebbero miei, per questo ci siamo inventati un modo per metterlo in contenitori, per non nuocere a chi lo riceve. E lo fanno in queste strutture addette. Strappare un ricordo invece è illegale perché chi lo prende potrebbe strappare una parte della personalità, o diventare un’ossessione. Sarebbe soprattutto immorale”
Polena chiede se chi viene arrestato è inibito, l’Oste non lo sa.
Ma ci dice che c’è un’assassino in città, da circa 15 giorni ha ucciso 4 persone nella zona del porto. Sembra una cosa casuale e lo stanno cercando.
Zatarra: “questa capacità innata fa girare molti soldi, no?”
Oste: “sì, c’è un tariffario. Ma ci sono delle regole, non si fa per coprire delitti, per esempio”
“poi ci sono persone che vendono anche i ricordi, come uno che va con tante donne e si rivende le scopate…immaginate un avventuriero quante cose può vendere. E quante cose la gente vuole comprare”
10/20 monete d’oro (circa un migliaio di euro) è costoso.
Zatarra: “dove troviamo quelli più costosi?”
Oste si guarda intorno e mette distrattamente il dito sulla mappa, indicando dove si può fare ogni tipo di esperienza. Si trova di fronte alla zona del mercato, un passaggio tra la zona del porto e i quartieri residenziali.
Zatarra propone due opzioni:
- sparare a Duncan al porto, perché tutti penserebbero all’assassino
- indicare Duncan come assassino, così ce lo leviamo di mezzo
- andare nel luogo indicato dall’Oste, dire che siamo lì perché vogliamo dimenticare il rapimento di Daniels, una persona importante.
Polena: “Cosa ci assicura che non sia un buco nell’acqua?” Sage: “possiamo solo accennare e chiedere il prezzo”
Zatarra: “HO UN’IDEA VINCENTE! Mi sono innamorato di Valery e l’ho seguita fino a qui per dimenticare e salvare il mio matrimonio con lei – e indica Polena”
Camminiamo per 40 minuti guardandoci intorno.
Polena è distratta perché ogni cosa che vede starebbe benissimo su di lei: una collana, un bel maschione…oh troppe cose
Sage invece rimugina sulla scomparsa di Daniels, sulle vicende ecc, e tiene gli occhi aperti. La qualità degli oggetti delle bancarelle è più scarsa, quasi la stessa cosa senza valore, bancarelle sempre più rade. Vedi diverse persone infilarsi in un vicolo.
Circa all’altezza del punto indicato dall’oste.
Si infilano guardando che non ci siamo guardie in giro, poi per il resto entrano tranquilli.
Ci avviciniamo una decina di metri, vicino al vicolo. Imbocchiamo la via. C’è meno gente, nessuna guardia.
Gradini fino a un tunnel, vecchio canale di scolo, odore di spezie, pesce secco, profumi tutti insieme, odori diversi dalla città di sopra.
C’è un mercato totalmente diverso, non ci sono i colori di sopra, e poche persone. Le persone alle bancarelle sono vestite come marinai, scaricatori di porto. Sulle bancarelle c’è di tutto.
Zatarra si guarda intorno con curiosità e circospezione. Trova gemme, oggetti magici, di valore, pugnali, oggetti monouso. Vede un mercante che sta dando il resto a un uomo che ha comprato un bracciale con una gemma, l’uomo strofina la gemma e compare una fiamma per accendere un sigaro. Il mercante mette il resto nella scarsella che ha il simbolo della ruota dentata.
Il mercante approccia Zatarra per vendergli qualcosa.
Zatarra chiede se accettano solo denaro sonante o anche baratto. Solo se è qualcosa di interessante, che valuterebbe.
Dietro al mercante c’è un porta provette con queste boccette metalliche che emettono una leggera luce bluastra, erano coperte, evidentemente il telo sopra si è spostato per caso.
Magari vi interessano dei contatti, visto che qui vendete perlopiù al dettaglio e io mi occupo di merci all’ingrosso.
Sage si presenta come Verena, scusandosi perché vengono da un lungo viaggio.
piacere Jil (pronuncia francese)
Ha pochi denti e oggetti di poco valore addosso.
Sage: “anche i ricordi sono merce di scambio?”
Lui fa un fischio, chiama un tizio lì davanti, apre una tendina e ci invita a seguirlo. Stanzetta che sa di spezie, arabeggiante, cozza molto con il fuori, luci soffuse, cuscini sul pavimento.
Sage contratta per le informazioni, l’uomo chiede 8 monete d’oro.
Ho visto un uomo circa una settimana fa, veniva trascinato lungo il mercato. L’ho riconosciuto quello che lo portava via, William, ragazzo alto, capelli lunghi biondi, bel ragazzo. Credo che lo stesse portando al..come si chiama…quel posto orribile…
il Loto posteriore. Però non credo che l’abbia persa. Si lamentava che gli avevano levato le braghe, sembrava una gran testa di cazzo. Ma credo lo avesse tolto appositamente e io l’ho raccolto.
Non è di Chantilly, non so il cognome ma viene spesso su una nave. Sage gli elenca nomi di navi, ma lui non reagisce alla Beagle.
Lo descrive bene, è chiaramente Daniels.
Polena chiede se imprecava molto o era abbastanza educato, nonostante la situazione.
Imprecava con stile, poi lo hanno cercato di azzittire con un calcio in faccia e ha iniziato a bestemmiare. E a insultare un certo Daniels.
Sage ringrazia delle informazioni e lui le lancia rozzamente la scarsella. Chissà che un domani non torni a commerciare altre informazioni.
Uomo: “voi da dove venite?” Sage: “Arcipelago del crocevia”
Uomo: “…di Leida? Alcune mappe vecchie non riportano i nuovi aggiornamenti…certo è lontano, Che cosa fate laggiù?
Sage: “Commercio”
Uomo: “che cosa commerciate?”
Sage: “io principalmente libri” Polena: “io perlopiù Puttane”
Zatarra: “io come dicevo merci all’ingrosso”
Uomo: “beh, si può anche pensare di commerciare, vi posso lasciare il ragazzo, che rimane un paio di mesi con voi. Se posso mettere mano su qualche progetto, oggetti da vendere”
Sage cerca di capire se c’è qualcosa di losco sotto, ma lui vuole genuinamente fare soldi, sicuramente c’è qualcosa sotto ma non sa cosa.
Polena chiede se il ragazzo è sveglio e lo controlla come si fa al mercato delle vacche.
Polena: “Se l’offerta è ancora valida, ci penserei un attimo – con faccia dubbiosa verso il ragazzo – se per voi va bene”
Salutano il mercante.
— parte II—
23/04/2025
Ren si è attardato, quando gli altri sono scesi dalla nave non aveva voglia di socializzare con l’oste ecc, per conto suo ha acquisito le medesime informazioni degli altri, che sono di dominio pubblico.
William è il Capitano della Beagle.
Informazione che OVVIAMENTE sapevamo anche prima.
Ren segue il gruppo a distanza, fingendosi turista, per coprirgli le spalle.
Il piano: Cercare William perché è stato visto con Daniels che è un pezzo di merda e ci deve dei soldi. Manco mentiamo.
Zona del porto, con i bordelli, che ci ricorda casa.
Camminiamo per un po’ fino ad un piccolo arco con dei fiori sui mattoncini, dove appare scritto “Loto Posteriore”.
All’uscio, appoggiata ad un cancelletto, c’è una donna di 45 anni, si mantiene piacente, da lei zaffata di profumo di bassa qualità.
All’interno c’è una corte con un giardinetto, scosta delle tende e c’è un salottino con un bancone. C’è un ragazzo poco vestito, abiti trasparenti brillanti, sedute in giro ragazze che intrattengono clienti.
Polena guarda le ragazze e capisce che sono puttane d’alto bordo, non sotto mentite spoglie.
Ci accomodiamo ad un tavolino con divanetti color panna, quando si avvicinano due ragazze, una approccia subito Zatarra.
Zatarra è in non scopatore designato della serata. Polena si informa sul numero delle stanze e degli ospiti.
Sage accetta da bere, ma non beve. Inizia a raccontare di un uomo che l’ha fatta soffrire e sperava di trovarlo qui.
Zatarra chiede se cancellando il ricordo vengono eliminate anche le capacità legate al ricordo.
Il ragazzo si avvicina sensuale e gli sussurra all’orecchio che se ne occupa Colette.
Zatarra chiede della più brava. Lo indirizzano da Anne Mousér.
William è arrivato con due guardaspalle e ha sempre parlato solo con Colette. Daniels è stato con Anne tutta la notte e la mattina dopo Anne aveva un’espressione particolare.
Anne ci accoglie e cerchiamo di cogliere delle reazioni alla nostra vista. (se ha strappato i ricordi a Daniels ci riconoscerà immediatamente).
Sebbene di giovane età, non è una sprovveduta, immediatamente ha provato a leggere ognuno di noi, non è intimorita, ma chiaramente non ci riconosce.
Sage nota che per un attimo ha guardato i simboli che abbiamo addosso.
Ǫuando abbassa lo sguardo e vede il gagliardetto della ruota dentata, Sage vede che si lecca il labbro superiore.
Convenevoli.
Parliamo di Daniels.
Anne ci dice che vuole rincontrarlo, ma bisogna riscattare il suo valore. 50 monete d’oro da dare alla maitresse.
Colette le fa paura, come chi si nutre di sofferenze e passioni.
Sage si assicura che lei non ci stia prendendo per il culo, ma ci dà anche qualche informazione.
Daniels le ha raccontato tutta la sua storia, la storia di Donovan, che è stato preso da Genesius, che vuole sostituirsi a Daniels nella chiamata
del corvo. Pensa che abbia detto tutte queste informazioni per lasciare indizi, ma se vogliamo le info succose, dobbiamo portarla via.
Polena finge un orgasmo che fa venire anche i vicini. E Zatarra. Anne prepara le valigie.
Camera di Colette.
Arredata in modo colorato, piena di oggetti, un grande letto e al centro della stanza lei.
Veniamo fatti accomodare per terra su un tappeto con dei cuscini, c’è da fumare e da bere.
Zatarra parla di amputazioni.
Colette cerca ricordi in cui si soffre, la sofferenza umana la fa godere e se le piacerà molto, ci darà anche il ricordo di William, oltre le informazioni.
Sage decide di sacrificare uno dei suoi ricordi.
Ricordo di Sage: “nel suo mondo, corre sulla neve, è ferita gravemente, sensazione di paura e tradimento, viene colpita alle spalle, è circondata da 3 uomini e 2 donne, inizia a combattere, lotta caotica. Erano persone che conosceva e che amava, quelle che lei aveva iniziato a considerare come famiglia. è sempre più ferita e sente di star per morire. A fatica, inizia a difendersi e li inizia ad uccidere e le dispiace di doverlo fare, ma c’è la tradizione di tradimento e di non morire lì, di non voler tornare indietro.”
Lei prende un deseson, mette una coroncina in testa a Sage e dice che sarà un processo poco piacevole, ma senza ferite, se è consenziente a
donare il ricordo. Mette un circolo di rune sopra l’oggetto, le rune servono per bloccare il ricordo stesso nel contenitore, Sage sente come qualcosa che viene drenato via.
Da fuori vediamo Colette che la tiene per le spalle, Sage ha gli occhi bianchi, si vede che sta soffrendo, senza urlare, rannicchiata su stessa e tremante. Ǫuando il processo finisce è molto stanca e il deseson si illumina di blu, come le rune che compaiono sopra l’oggetto.
Colette prende il deseson, si concentra sull’oggetto, inizia a sudare, si mette una mano sul petto, stringe le gambe, alla fine della visione apre gli occhi di colpo e riprende fiato. Ansima, avvicinandosi a Sage e le bisbiglia: “non me l’aspettavo” porgendole il deseson.
Polena controlla lo stato fisico di salute di Sage, sta bene, stanca, ha il battito accelerato e ha un vuoto.
Narset vuole leggere il ricordo di William. Poi anche Polena.
Narset si concentra, stringendo il deseson illuminato di blu. Improvvisamente si trova in un altro luogo. Sembra un accampamento militare, un paio di cerusici provano a curare come possono, intorno rumori come di cose che esplodono, il sangue nella tenda è tanto, tante bende accumulate, si guarda le mani e si muove verso un cerusico. Il cerusico le chiede di tamponare una ferita e lei gli pianta un coltello nell’occhio, un altro uomo si avvicina e uccide l’altro, lo riconosce è John Keeds, il cerusico tecnocratico che era presente al matrimonio. Con un liquido infiammabile per lanterne, cospargono le tende per dargli fuoco. L’ultimo ricordo è vedere tutti i compagni, che combattevano spalla a spalla con te fino a ieri, che bruciano tra le fiamme.
Narset riapre gli occhi, il deseson le cade dalle mani e vomita. Piange.
La sensazione è quella di aver tradito e brutalmente ucciso le persone più care, il suo ex Capitano Bally, i Mastini, le Chimere. Narset è sconvolta e non parla.
Sul corridoio c’è Anne che ci aspetta, da brava osservatrice si rende conto di Narset e Sage, ma non dice nulla. Ci sorride dolcemente.
Ci si avvia verso la Maitresse per concludere il contratto e andare via.
Ren nel frattempo è entrato nel bordello. Ha passato tutta la serata attento e ci vede subito mentre scendiamo con Anne, che ha una piccola valigia. Nota due uomini, sui divanetti intorno a lui, che ci stanno guardando. distraendosi dalle ragazze al loro fianco.
Ǫuesti due scattano con due stiletti uno per Zatarra e uno per Polena.
Ren si frappone tra Polena e l’uomo che la sta attaccando. All’uomo nello scatto scivola il cappuccio, e Ren lo pugnala.
Zatarra, invece, ignaro dell’uomo alle sue spalle, è stato pugnalato in mezzo alle scapole. Ha una brutta ferita.
Sono uomini vestiti con abiti marinareschi, fuori contesto rispetto ad altri in questo contesto, le ragazze sono spaventate.
Ren si scaglia immediatamente sul secondo uomo, con il secondo pugnale. Ma girandosi viene assalito dal primo uomo, abilmente schiva, in modo da essere preso solo di striscio.
Nel frattempo, un terzo uomo si alza dai divanetti per attaccare Sage.
Narset si lancia contro il terzo uomo, ma è ancora con poche forze e le ritorna subito in mente il ricordo di William, la mano le trema e il pugnale le cade dalle mani, venendo colpita dall’uomo.
Polena attacca con una lama, ma lo spazio è stretto e non riesce a compiere l’azione. L’uomo alza lo stiletto per infilzare la donna in un punto vitale, ma Polena si para con l’altra lama e viene infilzata in un fianco. Ahia.
Zatarra cerca di allontanarsi dall’uomo che lo ha colpito alle spalle, per gettarsi sull’uomo che ha attaccato Polena. L’uomo attacca Zatarra di lato, lo stiletto AFFILATISSIMO taglia i ganci del gambeson, staccandolo, ma senza colpire la carne.
Sage si trova davanti l’uomo, prova a paralizzarlo, è un po’ rallentato, ma riesce comunque a strapparle una parte delle vesti.
(feticisti del nudo)
Ren ha un uomo davanti, su cui aveva piantato un pugnale alla spalla. Si appende al pugnale e, con violenza, tira verso il basso. L’uomo vomita sangue e stramazza a terra.
Narset è disarmata, si china per riprendere il coltello e lo pianta alla base della schiena dell’uomo di fronte a lei.
Polena supera Zatarra per colpire l’uomo che aveva davanti, ma cade lunga. Contemporaneamente Zatarra cerca di attaccare, ma inciampa su Polena e finisce addosso al bancone, subendo un’altra ferita grave al volto.
Sage si concentra sulla sua arma, che inizia a brillare, e prova a colpire l’uomo rallentato. Infilza l’uomo da parte a parte, che crolla a terra.
Ren si avvicina all’unico uomo rimasto, che ha ancora il pugnale infilato nel petto, spinge sul pugnale e prova a girarlo. La foga gli provoca un
taglio alla mano, ma sortisce il suo effetto, facendo crollare l’uomo a terra.
Le donne nella stanza sono terrorizzate e attaccate alle pareti, arriva la Maitresse.
Sage cura Polena. Insieme curano tutti.
Ren si avvicina alla Maitresse porgendole una moneta di platino per il disturbo, Polena agonizzante si lamenta: “veniamo in un luogo di piacere, vengono aggrediti i nostri corpi preziosissimi e dobbiamo anche pagare per ripulire????” Ren si passa una mano sul volto.
La Maitresse guarda le ragazze, che confermano che sono stati gli uomini ad attaccare noi.
Zatarra lamenta l’assenza di sicurezza.
Mentre ci riprendiamo dalle ferite, Ren fruga i cadaveri: hanno pochi spiccioli e le armi.
Ci danno una camera per ripulirci, Anne ci dice che erano gli uomini che erano di guardia con William, quando hanno portato Daniels.
Parliamo con la Maitresse, che, visto l’incidente, ci chiede 25 monete invece che 50.
Mentre il gruppo, con Anne, si allontana verso il porto, Ren rimane un attimo a parlare con la Maitresse.
Al porto non c’è traccia della Beagle. Sulla nave Anne ci racconta quello che le ha detto Jack Daniels.
[Daniels racconta]
“Dietro la mia aria di spavalderia, di cialtroneria, covo un terrore agghiacciante per un lato di me. Tutto è legato al mio passato più lontano ma anche nel passato più immediato la cosa si è ripresentata.
Vedi Anne, io non vengo da questo mondo. So quello che stai per dire ma neanche il precedente mondo è quello in cui sono nato. L’uomo che sono oggi è quanto più di lontano c’è dall’uomo che sono stato in passato. All’età di 20 anni vivevo in un posto chiamato Le Lande Desolate. Un nome davvero banale ma che descrive alla perfezione il luogo che mi ha dato i natali. Vedi, poco prima di compiere il mio ventesimo anno ho…sacrificato un mio caro amico. Ero alle strette, eravamo braccati e non ho saputo far altro che pensare alla mia sopravvivenza. Io e Nicholas stavamo fuggendo ad un gruppo di predoni e quando stavamo per essere presi…ho estratto il pugnale e reciso i tendini dei talloni del mio amico. L’ho lasciato indietro, come un agnello sacrificale, e sono fuggito!
Ǫuando il fato mi ha fatto finire su Daymart, il mondo da cui tutti credono che io provenga, pensavo di essermi lasciato alle spalle quel brutto episodio. Decisi di ricominciare e mi convinsi che quell’uomo abietto fosse solo un lontano ricordo. Ed invece, una notte, durante un attacco da parte di alcuni pirati…trafissi a morte Lucius, il ragazzo che mi era stato accanto e mi aveva insegnato i rudimenti della pirateria. L’ho fatto perché era la strada più veloce per fuggire e salvarmi la vita. Erano passati solo 5 anni ed ero già tornato ad essere una bestia.”
- Il suo sguardo fa trasparire la disperazione eppure uno strano bagliore si può vedere un fondo ai suoi occhi. Ricomincia a parlare in uno stato quasi febbrile.-
“È tutta la vita che lotto per diventare un uomo migliore, ma la cosa che mi riesce meglio è sacrificare gli altri per avere salva la vita. Pochi anni fa, dopo una serie di rocambolesche disavventure, mi sono ritrovato a giurare fedeltà a quello che tuttora considero il mio migliore amico. Ero sotto mentite spoglie e lui non mi riconobbe. Judas Donovan, il nome che mi diedi in quell’occasione, era solo un espediente per entrare nelle grazie di tutti…ed attendere il
momento per tagliare loro la gola nel sonno! Mi avevano abbandonato e l’avrebbero pagata! Ero sopravvissuto a tutto, persino alla morte, e non potevo accettare che quelli che si professavano miei compagni mi avessero invece abbandonato. Per fortuna rinsavii, aprii gli occhi e mi resi conto che i miei erano solo i pensieri di un pazzo. Se ora sono qui e i miei compagni sono vivi è perché sono riuscito a tenere a bada quel pazzo. Ma so che prima o poi avrò un cedimento e oramai vivo con la consapevolezza che arriverà il giorno che mi sveglierò, nuovamente, accanto al corpo esanime di un compagno. E vuoi sapere la cosa davvero ridicola, grottesca? Ǫuello che era solo un lato di me che volevo estirpare.. è divenuto concreto! E lo è divenuto proprio a causa dei miei compagni che lo hanno fatto venire fuori! Hahaha. Io che lotto per non perdere il controllo…e loro che gli danno un corpo! E vuoi sapere qual è il mio segreto? Il vero me non è il Pirata Jack Daniels ma è il Mostro Judas Donovan! È lui ad essere nato prima! Hahaha! E a volte sento proprio la necessità del sangue. Di sentirlo colare sul mio corpo, di sentirlo scendere dentro la mia gola. Mi manca quel calore così intimo che neanche il sesso può dare…
- Improvvisamente scuote la testa, come se si stesse riprendendo da un sogno ad occhi aperti.-
“Scusa i miei vaneggiamenti Anne. Non dare peso a ciò che ho detto, questo periodo mi sento particolarmente provato nel corpo e nella mente. Siamo qui per divertirci e non per parlare di morte e omicidi. Beviamoci su e pensiamo a passare una bella nottata!”
La nave ripartirà tra un paio di giorni, il tempo per Ren di sbrigare le sue pratiche con la Maitresse (ha preso un appuntamento per il giorno successivo con Colette, che non è di proprietà della Maitresse, ma si appoggia alle camere del bordello) e per Sage di ricontattare il ragazzo, tramite con il mercante. Polena chiede che sia bendato. mentre lo porta alla nave, e che rimanga chiuso in una cabina per tutto il viaggio. La decisione, su come gestire il ragazzo, verrà presa tutti insieme all’arrivo.