Akat era presente il giorno in cui Torok uccise Moloth. Tentò di avvisare il futuro Flagello di Yortik che uccidere il dio della corruzione non avrebbe portato a nulla di buono. Fece tutto ciò che era in suo potere: pregò, parlò con sacerdoti e credenti di Torok e si fece strada tra gli eserciti divini mentre i due colossi si affrontavano. Ma era solo un Eterno e non poté fermarli. La corruzione entrò in Torok ed egli divenne ciò che è oggi. Il ricordo di quel giorno lo tormenta ancora: il giorno in cui fallì come Araldo.
È un Eterno da molti secoli e ha visto civiltà cadere. Prima di tutto questo era stato anche un dio. Il suo dominio era la Guerra e il suo potere su di essa era assoluto. Giunto su Yortik cadde preda della propria natura conflittuale e quando si rese conto che il suo potere stava venendo assorbito dal dio demente, Yortik, era ormai troppo tardi.
Nonostante ciò cercò di fare del suo meglio con tutto il tempo che gli fu concesso. Comprendendo che il vero problema era la Corruzione che avanzava, si unì a Sabbat, un’Eterna come lui, nel tentativo di trovare una soluzione. Sabbat, la Prima Strega, trovò infine una via per rallentare l’espansione della corruzione e insieme fondarono un ordine dedicato alla sua perpetuazione: i Blood Rider.
Sogna un giorno di poter far tornare il vecchio Torok, liberandolo dalla corruzione.
Nel frattempo attende sulla Soglia, dove è conosciuto come il Guardiano. È la soluzione contro eventuali Eterni inviati da Torok per sfondare le linee, una sorta di minaccia di distruzione mutua assicurata, con la differenza che, in quanto ex dio della guerra e avendo ucciso almeno un Eterno, è generalmente lui a distruggere gli Eterni avversari.
Fu sfidato in duello dal Cacciatore, un altro Eterno come lui. Dopo una lotta durata più di tre ore, entrambi si resero conto che le loro abilità erano comparabili e, stanchi e malconci, dichiararono un pareggio.
È spesso accompagnato da un’ex Blood Rider, Karla Resusz, che l’ordine ha esonerato dai suoi doveri per seguirlo. Nutre il tremendo e divertente sospetto che, in verità, sia lì proprio per tenerlo a freno. Trova divertente, talvolta, cacciarsi in guai dai quali sa di potersi tirare agevolmente fuori, solo per farla arrabbiare.
Nell’ultimo anno è venuto a sapere che Asael ha ripreso in mano la vecchia profezia dell’Ascensione e ha cominciato a dar loro la caccia. Ovviamente lui non crede a queste stronzate, ma questo è relativo. La sua vecchia, decisamente vecchia, amica Sabbat gli ha chiesto aiuto: gli ha detto che Torok aprirà un nuovo gorgo nei pressi dell’Arcipelago del Crocevia.
Quì ha unito le forze insieme agli altri membri della Tetrade, alle Vele Spezzate e a Korramzadeh, per impedire che le forze di Torok rapissero l’Eterno appena nato nell’Arcipelago del Crocevia: Diantha.